Vincitore Premio Speciale della Giuria (Mostra d'Arte Cinematografica Internazionale di Venezia, 2008 ).
Un modo per girare il mondo da fermi, sotto esame.

A visione conclusa:
Bel film, dai paesaggi mozzafiato, ampi e dorati, albe e tramonti, incastrati con primi pieni ruvidi e poco sofisticati, come tutta la regia, semplice e inquieta.
Bella la sceneggiatura, che non si scopre fino alla fine e sorregge il ritmo lento e incerto della regia.
Una occasione unica per imparare dalle immagini un piccolo pezzo di storia d'Africa, per farla rimanere negli occhi e nel cuore molto di più di qualsiasi articolo. Il male che fanno le ideologie se travisate e malposte. La speranza che risorge dopo la distruzione totale.

A visione conclusa:
Bel film, dai paesaggi mozzafiato, ampi e dorati, albe e tramonti, incastrati con primi pieni ruvidi e poco sofisticati, come tutta la regia, semplice e inquieta.
Bella la sceneggiatura, che non si scopre fino alla fine e sorregge il ritmo lento e incerto della regia.
Una occasione unica per imparare dalle immagini un piccolo pezzo di storia d'Africa, per farla rimanere negli occhi e nel cuore molto di più di qualsiasi articolo. Il male che fanno le ideologie se travisate e malposte. La speranza che risorge dopo la distruzione totale.
n.3