27 luglio 2006

Begnigni Ployd o del contrappasso

Ieri, dopo una giornata non troppo promettente ed incoraggiante… anzi diciamola tutta, dopo una giornata piuttosto opprimente e scoraggiante, per la legge del contrappasso, se diovvole!, sono stata premiata con una enorme piazza piena di amore e gioia di vivere. OhhYessss!

19.00 timbro la cartolina e corro verso casa. Il volante cuoce del sole di una giornata intera. Dopo giorni di motorino, ho preso la macchina per prendere diverse cose a casa dei miei e… solo ora, dopo aver creduto tutto il giorno di averle in macchina, mi accorgo che non è affatto vero, ho preso solo il pacchetto per Sonia, che non sono io, ma la festeggiata di stasera. Si, good idea Sonia! Per festeggiare il suo compleanno abbiamo preso i biglietti per andare a vedere il secondo spettacolo di Tutto Dante, di Benigni in Santa Crocie, “Robbertoooo!” come dice la Loren.
Doccia, vestizione lampo… abbondo con i colori, arancio, verde, ross.. "mi noterà Benigni?". Sono in anticipo di un quarto d’ora che per una persona normale non sarebbe anticipo, ma io cazzeggio.. leggiucchio “l’inglese per chi viaggia”… azz 20.03… appuntamento alle 20,00 in ritardo come sempre, "che figura". Mi fiondo in macchina, mi accorgo che le scarpe non sono in tinta.. “torno su? Ma sei matta? Per una volta arriva prossima all’ora dell’appuntamento!” 300 mt e penso “…che giornata di merda oggi, come farò a godermi Benigni, con la testa a putt…, avrò preso tutto? Azz il biglietti!” ll ritardo è cronico, poco da fare. Torno indietro e arrivo, inciappando in un vecchino che ha fatto 12 manovre per entrare nel parcheggio.. mi ha strappato il clacson dalle mani ed io non so ancora dove si suona nella mia macchina il clacson. Insomma arrivo. Ci presentiamo, partiamo. Socializiamo in macchina, io sono con C. e il suo ex marito. Conosco quella confidenza. Due belle persone. Arriviamo a Firenze, parcheggio, sigaretta. Ci aspettiamo tutti e via verso il box office. Allora, loro non lo sapevano e forse dovrò spiegarglielo. Io agonizzo in queste situazioni, fremo, ho fretta, devo arrivare, esserci guardare. Loro passaggiavano. IO correvo avanti, zizagando nelle viuzze fino a Santa Crocie. Un paio di volte mi sono fermata, aspettandoli sorridendo. Giustamente ognuno del loro passo. Biglietti, caffè, primo filtro, strappo. La piazza interamente occupata, arriviamo da via verdi, chiusa per l’occasione e ci troviamo sotto due enormi tribune. Si vede solo tubi. Entriamo, non stò più nella pelle. La facciata di Santa Crocie spicca nuda, scoperta da ogni orpello illuminata e sola.
Conosco quell’immagine, l’ho già vista. Nell’archivio ripesco quella sera di chiusura campagna elettorale che era? 1996, il mio primo voto… e la sua giosa macchina da guerra che ha perso la prima battaglia. Ahhh!
Sotto quella austera faccia di chiesa dall’unico occhio, un universo, le scene, di legno basse, mi ricordano quelle dell’Ultimo del paradiso fatto in tv, una platea di sedie occupa tutta la piazza, 5 tribune le contengono, i palazzi godono la luce dei fari che sparati di più colori rendo giustizia alla loro età. Un allestimento per Benigni Ployd!
E poi lui, ottocentesco e statuario, ci guarda da sinistra.
Io non capivo assolutamente più niente… e ancora mi emoziono. Mi lascio guidare anche se facciamo un giro pesca tra le sedie. Primo settore fila 3 posto 15. Ah però che culo! Arriviamo sotto palco e rintracciamo quel posto privilegiato. Tho, Domenici! Buonaserasindaco! Snob e bello. Nencini, presidente del consiglio regionale. Noi dietro. Non riesco a stare a sedere, giratina, cicca&cesso. Alzo gli occhi alle finestre dei palazzi, come me altre persone aspettano, al balcone di casa. Culoni! C’èra una signora in un terrazzino fiorito a sedere nella sua sdraio… invidia! Ovviamente faccio subito qualcosa di sbagliato, infilo nei binari delle riprese video… “Signorina!! Noooo!! Nooo!!”. Ok. Mi ricompogo.. tra poco inizia.
Parte la musica, Piovani e Robbbeertoooo arriva!
Non ricordo le parole, le battute esatte e me ne dispiace, ma è stata gioia, amore e passione, passione per la vita, per Firenze, per Dante, per la bellezza e l’arte. È si toccava, la volla ha sentito sopra di se questo sentimento, l’ha colto e restituito! Io adoro quell’uomo!