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18 settembre 2010

...la lavatrice girava girava



Lava-asciuga delle mie brame, qual'è il programma per il reame?!


Dopo mesi di indecisione, fuori dentro, dentro fuori, a metà strada, da stamani la lavasciuga alloggia nel posto della vecchia lavatrice. Il tipo è arrivato, in 10 minuti la messa in opera e se n'è andato, lasciandoci interdetti nel confronto del tempo che invece ci abbiamo messo fino all'acquisto.
Adesso abbiamo fatto il primo lavaggio ed avviato la prima asciugatura. Non è stato facile districarsi tra programma, tempi e centrifughe, ma magari alla fine ci prendiamo pure la mano e mi consolerò dell'assenza dello sportello in cucina e di avere a vista quell'oblò enorme.

Adesso c'è da trovare varie soluzioni, del tipo:

  • dove infilare lo sportello che era della lavatrice ad incasso e adesso non rientra? in garage?! carta da pacchi dove sei!!
  • tagliare il pezzo di metallo che rifiniva i piedini della vecchia e adesso non ci sta più! Sega da ferro vieni a me!
  • Conservate l'imballo per un po' prima di buttarlo, verificate che la macchina funzichi! Sotto il letto lo posso tenere?!
voglio una casa piccina, piena di cose essenziali e basta
...che dite se lo ripeto tante volte tipo mantra, si avvera?

14 settembre 2010

Puo' accadere che...

il (magro) bottino delle vacanze in Belgio&Olanda

Puo' accadere che la mattina in cui iniziate qualcosa di nuovo (molto nuovo!) vi venga la voglia di aprire quel barattolino tanto carino che vi siete comprate in Olanda alla sensazionale catena di negozi Dille & Kamille.

Barattolini di marmellata, 30, forse 50 gr. Mele alla cannella.

Non lo avete certo comprato per la marmellata, altrimenti l'avreste preso più grosso.
Vi piaceva assai la confezione, il barattolino di vetro, con la sua chiusura con guarnizione... avreste potuto comprarlo vuoto perché lo vendevano pure vuoto, ma che senso a riportarsi un barattolo vuoto da così tanti chilometri.
Bene. A distanza di quasi due mesi dalla vacanza, quando vi siete scordati tutto o quasi... e meno male che prendete appunti! Ecco vi viene la voglia di aprire quella marmellata e farci colazione in questa mattina tanto speciale, dove inizierà un nuovo pezzo del vostro quotidiano.

Sarà il tempo che stringe, sarà il calo di zuccheri, ma tirare la linguetta della guarnizione ha fatto capitolare il coperchio di vetro in terra e ne son venuti fuori mille pezzi. Addio barattolo! Addio sogni di composte da formaggio!

In compenso la marmellata è buona.

01 aprile 2010

Ho subito un bel pesce d'aprile!

occhio languido

Ci sono caduta in pieno!
Si trattava di venire a lavorare domani, giorno che ho preso di ferie per studia - ricordo esame giovedì! - sabato, e lunedì di pasquetta, causa imminente gara da consegnare il 7 aprile.
Sono cose di ordinaria follia.
Io ho abboccato.
Per fortuna mi hanno avvisata dello scherzo prima che piazzassi una scenata ^_^

02 febbraio 2010

Diario di Ateneo

Leggo su l'Unità, il diario dall'Ateneo Perugino, e mi sovvengono diversi pensieri.

Pensieri e nostalgia di quando ero giovane studente a tempo pieno.
Dedita e impreparata, volenterosa ma poco concludente.
Mi alzavo presto per andare alle 7,30 a prendere i posti in 3/4 fila alla lezione di matematica che iniziava alle 8,30. Se arrivavi puntuale non riuscivi nemmeno ad entrare nell'aula piena di matricole. Ed io oltre a non capirci niente, di analisi, non ci vedo neppure da lontano. Ho retto quasi tutto il corso, che all'epoca, era annuale. Non mi è servito a molto, se non a stancarmi enormemente, rubarmi energie che potevo mettere da altre parti. L'esame di analisi, l'ho fatto anni dopo, 3 anni dopo, ma perché sant'uomo, avevo trovato un giovane architetto che mi dava ripetizioni. Ci ho lasciato un po' di soldini, 10.000 lire l'ora, ma l'esame l'ho passato con un bel 24 al primo colpo!
Poi ci erano le lezioni di storia dell'arch, di geometria descrittiva, di tecnologia, i seminari, le revisioni ecc ecc. Tutto il giorno fuori, la città è lontana dalla provincia con i mezzi pubblici. Tempo per studiare molto poco. E poi cosa studiare? ...anche lo studente più diligente, se non vede prossimo l'appello, difficilmente stende un programma consono di sedute di studio.

Miracolosamente non so bene come, si è creato un bel gruppo, 6/7 persone, stima reciproca, gruppi di studio e di lavoro. Gli esami di disegno e progettuali spesso si affrontano in gruppo.
Il nostro, e il mio primo esame, fu quello storia arch. 1, con seminario di approfondimento e insieme portavamo avanti disegno e rilievo, diligentemente a spasso per il Mugello. Si perché erano i tempi dell'alta velocità e si andava sondando il territorio che ne sarebbe stato messo a rischio.
...e quindi noi prodi scagnozzi dei docenti gironzolavamo giornate intere a prender misure e a fare schizzi dei borghi e delle pievi.
Tanto tempo rubato per strada. Una scuola di vita.
Come riuscire ad entrare nella sez. locale della Biblioteca Nazionale con accesso riservato ai laurendi, dove le eliocopie costano meno, come riuscire a mettersi in lista per primi per la revisione ecc ecc
Ricordi lontani.

Oggi che di tempo ne è passato veramente tanto - troppo decisamente - le cose sono molto cambiate.
C'è internet, ci sono i computer per tutti, c'è il numero chiuso e la semestralizzazione, c'è quasi per tutti l'erasmus, ci sono i laboratori e i modulu. Ci sono molti più docenti a contratto e meno "pezzi da novanta". Dopo gli esami, c'è eventualmente il biennio che qualcuno chiama master e c'è il tirocini. Noi pensavamo all'esame di stato e dove andare a fare esperienza. Noi, cioè, loro. Io no.
Ho fatto altre strade altri percorsi.
Meglio non recriminare e passare oltre.
Vedere oltre ancora non so.
So che di strada ne è stata fatta parecchia.
Sicuramente una palestra di vita.

13 dicembre 2009

Karmakromatici...




















La mia amica carla aka lucilla, mi ha dato un spunto per una riflessione: colore e vita, fasi ed evoluzioni. Cito me stessa:

"Da adolescente ho vestito di viola. Cercavo, e penso di esserci riuscita, di accostare sfumature di viola tra loro consone, non mescolare MAI i toni di lilla con quelli tendente al fuxia o all'indaco. Più sfumature si, ma tutte rigorosamente degradanti da una stessa composizione. Ovviamente, non avevo quella varietà di guardaroba che può permettere molto. Mi fissavo su un capo di abbigliamento a stagione e lo riducevo importabile per l'anno dopo. C'era il giaccone per andare a scuola, lilla, la tuta da ginnastica, viola o con le strisce viola, oppure le scarpe da ginnastica con il logo viola.
Poi, e magari indagherò come, sono passata al rosso.
Acceso.
Giaccone rosso, cappotto rosso, golf rosso, tailleur rosso (nonostante il culone), scarpe rosse, borsa rossa, tanti accessori, tanti. Mai indossati insieme, solo un capo alla volta.
Mantenevo un certo pudore.
...e devo ammettere che nutrivo un "odio" verso il verde, che trovato da insetti, e il rosa, da inetti.
I bollori dell'adolescenza non erano smaltiti evidentemente.

Poi, sono passata al verde, cappotto, maglie, pantaloni, giacche, ombretti e anche sciarpa, piumino e pure le mutande! Ma il guaio non è stata la sola invasione dell'armadio, ma di tutta la casa: pareti, divano, cucina, accessori, tazze, tovaglie, tende ^_^

Pisellino, salvia, mango, acido, autunnale, bosco, militare, datemi il verde e mi farete felice.
Ancora questo verde amore non è finito.

Anche se sto già buttando l'occhio al bianco."


Tentazioni cromatiche, o espressioni di qualcosa che cerca un simbolo per essere rappresentato?

Vengo da 36 ore di percorso yogico e non posso non pensare ai colori dei chakra.

Il viola è il colore del chakra della corona, l'ultimo, quello relato alla vista. Che abbia cominciato ad avere difetti di miopia quando ho lasciato il viola?
Il rosso è il colore del chakra della base, il primo. Conflitto con le origini?
e il verde è quello del chakra del cuore, quello di mezzo.
Che sia passata da un estremo all'altro per trovare la mezza misura?
Il bianco, solo quanto raggiungo l'oltre!

27 ottobre 2009

Non piangere sulla mela versata!


"Io con la mela comprerei anche le mutande" e questa non farina del mio sacco ma è una citazione. Condivisibile. Fatto è che non ci ho la pazienza di informarmi su tutte queste infinite applicacioni, mi va bene anche saperne solo un pochino, ma giuro che è tutta la sera che provo a tirare fuori dei file registrati con il mio ipod. Ora faccio l'ultimo tentativo, poi se non funzica, domani vado a comprarmi un registratorino!

Ecco! Detto fatto, non ho fatto a tempo a finire il post che ho ho perso tutto quello che ci era dentro, compreso le registrazioni!
argh!

01 ottobre 2009

Rumba!

Dopo tanta "rumba", c'è un momento di tregua prima della tempesta. Poi...

geko - Sonia! porca qui! porca là! ...madoxxa di sotto, di sopra e sul tavolino!! $%
io - mah?!
geko - Sonia! porca qui! porca là! ...madoxxa di sotto, di sopra e sul tavolino!! $%
io - ti mando quello che io ho mandato....

dopo 10 minuti

io - Boss, hai visto andava bene?
geko - si, certo, non ce l'avevo con te, mi dovevo solo far sentire. ciao

29 settembre 2009

CiokoTè premio a Me!


Soffro di timidezza da fuori corso cronico.

Stamani sono andata a vedere la prima lezione del corso di Storia arck contep. Non so nemmeno come è accaduto ma la rumba in ufficio ha abbassato il volume proprio nell'ora in cui iniziava la lezione e allora via alla velocità della luce sul mio prode Liberty. Sono arrivata un po' in ritardo ma ho colto tutto quello che dovevo cogliere e che in parte già sapevo.
Mi sono iscritta al corso. Non che avessi troppe alternative, l'unica era non percorribile, il prof. va in pensione, e visto i miei tempi cronici, non mi sembrava proprio il caso.
C'è anche un seminario in questo corso e sembra proprio interessante. Alla fine si producono dei volumetti, una sorta di numeri di una rivista di architettura (unica copia biblioteca unifi) sulle opere fondamentali dell'architettura contemporanea. Mica male.
Un po' si riaggancia a quelle idee di approfondimenti che mi frullano per la testa dopo la vista all'Unitè di Habitation di Marsiglia: un tour contemporaneo di architettura europea, le opere da visitare per un allievo architetto, un percorso di visita formativo, le opere tradite dalla critica letteraria evvia evvia...
Lunedì dovrò trovare il modo di saltare la rumba e andare a vedere questi temi. Che fatica essere veterani fuori corso e non avere il tempo per andare beatamente a lezione.
Ma perchè mai non mi sarò goduta quei momenti che oggi ambisco e allora dispezzavo!?
Non si puo' avere tutto dalla vita, disse la tale.
Mai componimento fu più appropriato.
Soprattutto ora, che vorrei darmi una mossa, ora che ho visto che SI PUO' FARE! ma... ma... non tutto è come sembra. Iniziamo però a fare un passo alla volta.
Iscritti ci siamo iscritti, lunedì andremo a capire meglio i tempi per questo seminario, se ce po' sta pure una lavoratrice dipendente o no, e cominciamo a buttare le basi per chiudere il cerchio.
A breve termine mi premi da sola con la barretta di CiokoTè al matha! Unico snack rintracciato in italia ad avere un autentico sapore di erba marcia.

23 settembre 2009

Tra l'incudine e...


foto Flickr Scarpace 87

Vi ricordate? C'era quel garage, il mio garage, che faceva i capricci. Aveva iniziato quest'estate. Era passato un primo fabbro, ma il lavoro fatto era comunque precario. Poi è arrivato settembre, ed ha visto bene di anticipare l'inverno. Si è ammalato di nuovo. Prima di ritrovare un fabbro sono passate altre due settimane e mezzo. Il mio motorino sotto la terrazza di gino soffriva il freddo e temeva i ladri.
Fino a quando... dopo una settimana di squilli a vuoto del cellulare del primo fabbro, dopo un appuntamento telefonico bucato con un secondo fabbro, riesco a fissare con un terzo fabbro, indigeno, pescato dalle mitiche pagine gialle! Segno il numero sul cellulare, almeno credo di segnarlo, e aspetto il giorno dopo. Nell'attesa coinvolgo anche TheBigSquillo, così da poter tornare il prima possibile a ballare la Rumba!
Erano le 14,10, dieci soli minuti di ritardo del Terzo-Fabbro e TheSquilloBig's mi incalzava di telefonare:
-Pronto?
-Si, dica.
-Sono qui che vi aspetto davanti al garage, volevo sapere quanto avevate, avevamo fissato alle 14. S'ha devo andare a ballare la rumba, ops a lavoro...
-Fissato? Per cosa?
-Per il basculante del garage!!
-Sicura?
-Si, ci siamo sentiti ieri!!
- Con noi?
- Si, ho chiamato ieri, non è il fabbro xxx? ...magari ho parlato con il suo collega, (oO lei mi sembra un po' arteriosclerotico!!Oo)
- No, signorina, guardi... io mi segno tutte le chiamate... (gridando) Giovanniiiiiii!!! Hai fissato con una signorina (sottofondo) No, magari...
- (indignata) Ma come! Scusi ma voi dove siete!! Possibile che per trovare un fabbro uno debba...
In lontananza arriva un furgoncino con un tipo che si sbraccia e ci indica, a me e il Grande-Squillo.
-Ok, scusi, magari mi sono sbagliata.
Click!

Non dite nulla per pietà.
Succede.

A conti fatti il lavoro è riuscito ed ho speso anche poco.
Il Grande-Squillo ha anche preso il numero giusto di quei due che si sbracciavano.

17 settembre 2009

Porta la Sporta

Io sono a favore dell'eliminazione delle buste di plastica usa e getta, campagna che da qualche mese imperversa nelle maggiori catene della grande distribuzione con l'adozione di quei sacchettini di mais.

Non è da ora, lo sono sempre stata.
Non solo per il fattore "ecologico", vi ricordate le balene che ingoiavano sacchetti di plastica in mare scambiandole per medusa, ecco me sono rimaste particolarmente in mente.
Non solo per questo, anche per un pure fattore egoistico.
...e si sa, dopo i dollari, il mondo è mosso dall'egoismo che muove i dollari ecc ecc

Mi danno noia per casa.
Non so dove mettermi tutte le buste di plastica che acquisto.
... nemmeno quelle di carta sopporto!
Quelle che butto via con la monnezza sono inferiori a quelle che riporto a casa con la spesa.

Bene.
I presupposti per eliminare le buste di plastica ci sono tutti.
Perchè questo non accade?
Perchè difficilmente parto da casa per fare la spesa, ed anche quando questo accade difficilmente mi ricordo di portare con me i sacchetti strong che ho acquistato o vinto con i punti di qualche supermercato.

Questo è accaduto anche sabato scorso quando, di ritorno dalla mia prima nuova ripetizione, e questo sarà argomento di altro post, mi fermo alla "coppe" come si dice da queste parti a fare spesa per me e il Principino.

Una cosa è necessario sapere: ero in motorino.

Il supermercato era gremito e affollatissimo.
Sono riuscita, anche se mi serviva solo il pane e il latte, a riempire un intero cestino di roba: gelato, pollo per la zingarella parcheggiata accanto al mio motorino, maglietta e boxer per il principino cipolle di certaldo ecc. ecc.

Non è tutto, avevo anche le mani occupate: sacchetta con libri e appunti per la ripetizione, più e dico più la borsetta da donna, quella che è sempre piena di cose inutili.

Bene, arriviamo al dunque.

Metto tutto sulla pedanina del motorino e aggancio i manici al maniglino sotto lo sterzo, come faccio sempre.
Unica differenza: i sacchetti.
Shoppers biodegradabili, di granturco OGM, opache e trasparenti, adoperabili per l'organico.

Nei tre chilometri verso casa sono riuscita a rovinare ben due volte la spesa per la strada, una strada polverosa e zozza, quella che conduce all'isola ecologica della città immobile, proprio sotto al dismesso inceneritore. La mia spesa ha rovinosamente rotolato sull'asfalto causa sfondamento del sacchetto di destra una prima volta, poi una seconda volta causa logoramente manico di quello di sinistra... sono riuscita anche a rompere anche la confezione dei biscotti di prato che sono giunti a casa liberi per il sacchetto ormai stracciato e - ciliegina sulla torta - a perdere i boxer griffati comprati al Principino.

Non solo anche il sacco con gli appunti - perdono Iaia - si sono inzozzati ben bene.

Per fortuna che c'è il bauletto - eh lo so! c'era anche prima - e sono riuscita a condurre a casa il rimanente. Non vi dico a condurre il tutto in casa, e non vi dico in casa, il Principino! Prima a riso: E non ci posso credere! Ma come ha fatto!! ecc poi...Potevi metterlo così, potevi portarti la sporta ecc ecc...

La prima cosa che ho fatto lunedì mattina è mettere i sacchetti strong in macchina per la spesa, e uno dentro il sottosella del motorino.

Aderisco a Porta la sporta!

nota:
il 12 settembre, putacaso proprio il sabato in questione si è svolta la giornata internazionale contro i sacchetti di plastica, che sia solo un caso?

04 settembre 2009

del dormire e dell'andare scalzi...

foto ...paubru...

Chi dorme, non solo non prender pesci, ma va anche scalzo...

Dopo giorni che mi dicevo: "domani mi alzo prima e vado a ritirare le scarpe dal calzolaio..."
e non l'ho fatto, ieri all'uscita dal lavoro mi presento nella piazzetta davanti alla bottega del vecchio ciabattino. Cartello sul vetro: chiuso per ferie dal 2 al 14 settembre.

I tre paia di scarpe estive li rimetterò l'anno prossimo.

03 settembre 2009

L'acume del mio vicino

foto di flickr
maurofotografia


Tornata un po' imbolsita dalle vacanze, ha visto bene di chiamarmi "cicciona".
Trafelata alle 9,30 la mattina, ha visto bene di chiamarmi "lavoratrice".

Sorpresa al telefono con un'amica sotto la sua terrazza, ha visto bene di minacciarmi di registrare le conversazioni per usarle contro di me.

Una seconda giovinezza per Gino, oppure deve pensare che non mi vuole più nel condominio?

07 luglio 2009

Studiare stanca...

...e la tensione gioca brutti scherzi.

Miraggi e allucinazioni

Stamani, sveglia alle 6 per studiare. Apro tutto e mi godo il fresco che entra in casa. 5 minuti nemmeno e brum brummmm sento mettere in moto un motorino come il mio proprio nei paraggi del mio garage. Impossibile il motorino è chiuso in garage, chi me lo porterebbe via da lì dentro?
9,30 esco in ritardo per andare a lavoro. Non potendo prendere ferie, rubo mezzora qui e mezzora là all'orario completo. Arrivo al famoso basculante, cerco in borsa la chiave - che avevo spostato sul mazzo del motorino sabato!! - e non la trovo. In mente l'immagine delle chiavi con il portachiavi rosso nel taschino del giubbotto jeans, ma niente.
Salgo in casa, cerco ancora. Niente.
Prendo l'auto e recupero le chiavi di riserva. Nel tragitto un pensiero: e se le chiavi le avessi perse e chi l'ha ritrovate mi ha rubato il motorino?! Il pensiero presentimento prendeva campo, il mio umore peggiorava.
Per fortuna il motorino era lì.

Secondo miraggio da panico nel pomeriggio.
Dopo essere uscita 20 minuti prima, fatto un po' si spesa, un po' di respirazione yogica per calmare l'ansia alle 19 mi decido ad inforcare la sedia per studiare. Nella capiente borsa non c'era il sempre presente quadernone con TUTTO dentro, appunti, esercizi, lezioni. PANICO! Telefono: 1) mamma, per sbaglio 2) azienda - nessuno; 3) collega 1, quasi a casa; 4) collega 2, non in ufficio ma grande rivelazione c'è la signora delle pulizie, 5) collega 3 per farsi dare il numero 6) la DUse, magari l'ho lasciato a lezione, non ricordava 7) la signora: è qui!
AHHHH!
Solievo!

Ma quante pasticchine di valeriana si puo' prendere in un giorno?

17 giugno 2009

Non aprite quel Garage!

Incomincio a calmarmi adesso
Stamani mi sono incaxxata di brutto, così.
Non sia apriva il basculante del garage, e dentro ci erano dentro tutti i miei mezzi di locomozione: bici, moto, auto. Tutti lì dentro, ed io fuori, piena di sporte e sacchetti sempre in ritardo e con un sacco di cose da fare.
Spingi spingi spingi, sono riuscita ad aprire il bandone di 30 cm, in basso, vicino al pavimento sporco. Io avevo una bella e pulita gonna bianca. Mi sono infilata sotto, ho appoggiato le mani sul motorino che batteva sulla lamiera, con i piedi ho spinto forte il basculante, fino ad aprirlo almeno per 1metro da terra. Ho trascinato fuori il motorino e sono andata a lavoro incacchixxata nera! Argh! Porca pupazza, nessuno nessuno in quel palazzo che si affacciasse per dirmi "oh cane! ti serve 'na mano?!" Naa.
Giro di telefonate e fabbro alle 15,30.

...e meno male che non era lunedì!

12 marzo 2009

Non accendete la tv

Giornata faticosa oggi! Urka!
Sveglia un'ora prima del normale, aggiustamenti del caso, a lavoro presto, forse me lo sentivo.
Cosa? Che tutto sarebbe rovinosamente capitolato di lì a poco. Riunione alle 10.
Quando ci sono arrivata mi sembrava già un'infinità di tempo che ero lì dentro.
Quando sono uscita, ho capito che infinite infinità sarebbero dovute passare per finire le cose che mi aspettavano. Troppe.
Poi la stampante che faceva i capricci, e a dirla tutta, ci aveva pure ragione, ci aveva degli avanzi di carta arrotala ingialliti nei meandri dei suoi rulli. È stato un po' come trovare dei fossili. Ci è voluta un'ora per stampare quelle 13 pagine. Ovviamente saltato il piano di rilegatura entro le 13.
Pausa pranzo e via di rumba. Manda in stampa il materiale che sosta nel tuo mac da settimane e che a meno di 10 giorno dall'evento, finalmente riceve il benestare dell'OK SI STAMPI!
Poi di corsa a pagare quei tributi e via ancora di corsa a macinar chilometri.
Un sacco di parole strane e qualche aria decisamente di troppo.
Finalmente 12 ore esattamente dopo che vi ero uscita rientro a casa. Bella e profumata come solo una santa mi puo' lasciare! Santa Subito quella Grand Donna che fa le mie veci!
Accendo il mac, il mio boy non è on line perché ci ha le braccine corte e viene giusto a scroccare la mia adsl proprio domani... sai com'è, si risparmia qualche giorno di connessione. Carico il telefono e accendo distrattamente la tv. Non lo faccio mai. Guardo solo E.R. alla tv e a volte il Tg. Non era l'ora di nessun Tg, ma cosa l'avrò acceso a fare il televisore? ...magari arriva Polly? Aspetta e spera.
L'ho acceso per concludere debitamente questa pessima giornata.
Guardando Anno Zero.
La brutalità con cui mi butta addosso la disastrosa realtà della vita politica italiana è la giusta conclusione di questa giornata faticosa.

13 febbraio 2009

tre ore di lavoro

Ma la crisi del settore metalmeccanico italiano, la devo risollevare io?!
Èperò! 530 euri sonanti per aggiustare parafango forche e sterzo al motorino, tre ore di lavoro a detta dalla signora dell'officina...
Io ci metto una settimana a guadagnare 530 euri non tre ore!!

12 febbraio 2009

La gastrite

Si è risvegliata. È qui con me.

Mi ero quasi scordata di lei, fino a domenica sera.
Il giorno prima dell'esame.

Si è risvegliata strepitante. Ho pensato che sentisse la tensione...
Ululava tanto forte che domenica ho salutato al volo il Principino sulla sua freccia rossa per rientrare a casa e farle una camomilla! hieee! un s'è fermata! Ci ho dormito insieme e la mattina dopo era svanita.

Fino a stamani.
Quatta quatta eccotela di nuovo. Più subdola e insinuante, è appresso a me da allora. Non strepita, ma è presente.
Dornerà da dove è venuta?

11 febbraio 2009

Immolata alla causa

Dopo aver vinto l'incredibile mal di testa di ieri sera, cosa mi aspetterà, alla fine di questa giornata?!

Ieri sono scappata a casa prima del solito, ho disdetto gli impegni macchinosamente definiti in giornata (perdendomi un allettante film croato dal titolo "Di tomba in tomba") e mi sono ritirata alla ricerca di giovamento per le mie tempie pulsanti. Inutile dire che ha suonato di tutto: chat, cellulari, telefono fisso e perfino il campanello.
Già facevo fatica a trovare la posizione - il cuscino dove appoggiava mi faceva male! - se poi ci si mettevano anche dall'esterno. Ho provato ogni sorta di respirazione yogica, fino a che il dolore si è allentato e poi cessato grazie alla soddisfacente vellutata di spinaci messa insieme con le mie mani con gli avanzi rimasti nel frigo dal week end! In tasca alla Knorr la mia vellutata era buonissima!! Sono riuscita anche a studiare dopo le 21.00, verificando che del nocciolo centrale di inerzia non ricordavo 'na mazza!

Ma passiamo ad oggi.
Ad ora le mie tempie sono sul baratro. Vibrano, non sanno se strillare o placarsi.

Ho spaccato il parafango del motorino sul paraurti posteriore di un cinese che ha inchiodato ad un prematuro rosso!
Ho battuto una chiorbata number one sul parabrezza, incrinato le parti metalliche dei miei costosissimi e trasparentissimi occhiali e disintegrato il parafango, evidentemente.

Mi chiedo: cosa faranno stasera le mie tempie? e la mia cervicale?
Avranno delle ritorsioni per il super lavoro a cui le ho costrette di recente?

Che sia chiaro che mi sto sacrificando per la causa, tornavo da ripetizioni di statica fatte ad orario improprio, le 14,00, per evitare di mangiare e di prendere troppe ore di permesso in ufficio.

23 gennaio 2009

Il panico da password

Inizia il panico pre esame, pur sapendo che vado solo "a vedere", ci vorrebbe un miracolo, una enorme clemenza da parte della prof. perché lo possa passare a questa sessione, di questo appello. Oggettivamente.
Ma il panico non è razionale. Inizia presto, prestissimo. A giorni dall'esame e per un valido motivo prima del risveglio. La prenotazione all'esame.
Non esistono più le lunghe liste appese alle porte. Ci siamo modernizzati eh! Vale solo l'iscrizione on line, che chiude, per ovvie pratiche di disbrigo amministrative, 2 giorni lavorativi prima dell'esame. Oggi per l'esattezza. Hai voglia te, a appunti sull'agenda della data in cui poter cominciare ad iscriversi, io, studente sempre a rincorrere il tempo per studiare, ieri me ne ero scordata! già.
Nella fase di risveglio, un lampo: L'iscrizionee!!
Catapultata giù dal letto davanti al monitor secondo panico. La password.
Io che vengo bannata sempre perchè mi scordo tutto... mi trovo qui nell'unico giorno disponibile per l'iscirzione on line, a tentare di ricordare la password e provando provando provando...

Una corsa in bagno, momento topico. La tensine la sfogo così.

Respiro, cerco l'agenda del 2007.
Già l'ultimo esame l'ho fatto nel 2007.
Trovo la pass. Ricordo di averla già scordata. Trovo la mail.
Respiro.
Riprovo l'accesso.
Funziona.

Mi iscrivo.

Adesso mi segno la password sull'agenda del 2009, speriamo di adoperla spesso, per esami diversi.

22 ottobre 2008

Giornata tecnico della caldaia

Stamani ho estratto dal ripostiglio tutta la materia che si anteponeva tra me e la caldaia.
Ho invaso la zona giorno con sedie, scaleo, scatole, stendino, carretto-non-so-più-cosa-c'è-dentro per far posto al tecnico che deve visionare la cprocacciatrice di tepore.
Sei anni fa avevo preso una gran sola dalla ditta che mi faceva la revisione, mi avevano stipulato il contratto quinquennale "spenna-citrulli": 175 euro annui per lo stesso lavoro che gli altri ti fanno ad 85. Abboccai.
Libera dal contratto, quest'anno ad inizio settembre ho contattato una nuova ditta. La signorina che mi ha risposto, mi ha chiesto se ero un nuovo cliente e se la caldaia era nuova. La risposta affermativa ad entrambi non l'ha scossa di molto, si dispiaceva solo di non potermi offrire un appuntamento prima del 22 ottobre. Non aveva previsto il clima tropicale di quest'autunno e non era affatto emozionata di essere la mia paladina contro i dilapidatori-revisiona-caldaie.

Ho preso libero oggi pomeriggio per aspettare il nuovo tecnico. È arrivato abbastanza puntuale. Mi prefisso di dargli del lei - qui in meridione non è poi così diffuso - per mettere subito le distanza, se c'è da litigare fa comodo ;).
Il tipo ha suonato, è salito, è entrato, ha portato le sue borse nel ripostiglio. Non si è lamentato del poco spazio. Ha detto solo: -"...ma qui venivano quelli di scaxxicci che hanno chiuso o quelli di bagnxx x xxpoli?", " I secondi", " Ah".
Niente altro.
Ha finito, s'è messo a sedere, ha compilato i fogli, ha guardato i miei fogli, ha fatto la fattura lì per lì, 85 euri, ho pagato, ha ripreso la sua roba e se né andato.

Tempo 30 minuti, squilla il telefono. Rispondo:
- " Buonasera, la chiamo da bagnxx x xxpoli, la ditta di revisione della caldaia, la chiamavo per fissare l'appuntamento annuale".
Ho dovuto cercare un po' di bontà in fondo al mio cuore per non fare una pernacchia e rispondere con gentilezza alla ragazza che probabilmente è dipendente ed è incazzata quanto se non più di me con il suo titolare:
- " La ringrazio, ma mi sono già servita di un'altra ditta."
Silenzio. Timidamente:
-"Le posso chiedere perchè?"
Silenzio. Buuuuonaaaa, buuuuonaaaa, stai buoooonnna:
-" Bhe, non mi sono trovata male eh... ma nemmeno particolarmente bene, ho voluto provare un'altra azienda".
Bugiardaaaaaa! Diglielo che ti sei sentita presa per il culo, che ti hanno aggirato con quell'abbonamento e quel lavaggio che non ci voleva! Che servizio è poi chiamarti alla fine di ottobre?!
-"... se dovesse avere bisogno di noi, siamo ancora più vicino a lei, lo tenga presente, arrivederci"
-"Arrivederci"

Avrei potuto cantarglie, ma dov'è la soddisfazione di ammettere di essere stata fessa e aver spillato soldi ingiustamente?!