Visualizzazione post con etichetta • salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta • salute. Mostra tutti i post

20 agosto 2009

la vecchiaia

da l' ultimo contributo di Fernanda Pivano sul Corriere della Sera:

l'ultimo testo scritto per il corriere nel giorno del suo 92esimo compleanno

La mia giovane vecchiaia
e il dono di Gore Vidal

di Fernanda Pivano

Questo è l'ultimo intervento di Fernanda Pivano scritto per il Corriere della Sera. E' stato pubblicato il 18 luglio di quest'anno, giorno del suo 92esimo compleanno. E' un testo dedicato agli interrogativi posti dalla vecchiaia, ai ricordi e alla nostalgia degli anni della gioventù, nei quali si innamorò della nuova letteratura americana, i cui autori proprio lei contribuì a far scoprire con le sue traduzioni.

Ah, la vecchiaia. Gli anni che pesano. Le parole cariche di amara rassegnazione di Guido Ceronetti, alle quali ha risposto con affettuoso ottimismo Arrigo Levi, mi hanno costretto a pensare, ancora una volta, alla mia di vecchiaia. A interrogarmi. E a scavare un po' nella memoria.

Mi è tornata in mente Alice B. Toklas che a quasi ottant'anni aveva uno strano modo di giggling, di fare una risatina silenziosa stringendosi nelle spalle, come una ragazzina. Regale e tenerissima, era molto premurosa nei miei confronti, forse a causa dell' ammirazione che avevo dimostrato per Gertrude Stein con cui aveva condiviso molti anni della sua vita. Nell' aprile 1954 Alice era venuta a trovarmi nella mia casa di via Cappuccio a Milano, città a lei piuttosto sconosciuta, per «vedere» dove e come abitavo. Si era molto rassicurata quando aveva visto la terrazza deliziosa che dava sul parco di non ricordo che cardinale con la deliziosa vista sulle montagne lontane, illuminate dal tramonto rosato.


Allora ero giovane, con il sangue che scorreva veloce nelle mie vene. Solo molti anni dopo ho capito il coraggio che i ragazzi possono dare a chi è già vecchio. Ho molta nostalgia di quegli anni. Ma mi consola chi viene a farmi autografare i libri di Ernest Hemingway, di Jack Kerouac, di Gregory Corso, di Allen Ginsberg, di tutti gli autori che hanno permesso loro di sognare e che io sono orgogliosa di poter dire di aver contribuito a far conoscere. A questi sognatori ricordo sempre che devono ringraziare la follia di Gregory, la visioni di Ti Jean, le preghiere di Allen e tutti i miei amici che se ne sono andati. E che rimpiango. Tutti loro hanno raggiunto gli immensi spazi profumati dell' eternità quando al massimo avevano compiuto settant' anni. Troppo presto.

Ma se penso ad Henry Miller, penso che anche un genio come lui se n' è andato troppo presto. E di anni ne aveva 88. Non ho mai voluto accettare le malattie dell' età e ne ho le scatole piene di dover prendere tutte queste pastiglie che i medici mi prescrivono. Ho sempre cercato di vivere di passioni e tutto questo mi riporta solo alla disperazione dei miei 92 anni, con le vene che non reggono la pressione di una semplice iniezione. Ma grazie a Dio ci sono questi ragazzi di 18 anni che mi mandano le loro poesie, i loro racconti, i loro auguri e mi chiedono suggerimenti su come fare a superare le tragedie della vita. Ahimè. A 92 anni ancora non so cosa rispondere. Dico loro di sperare. Di battersi per vivere in un mondo senza guerre volute solo da capitani ansiosi di medaglie. Di sorridere senza il rimorso di non aver aiutato nessuno. E proprio questi giovani sono una grande, meravigliosa, consolazione. Il segno che qualcosa di ciò che hai fatto ha lasciato un piccolo segno, un piccolo seme.

Posso confidarvi che l' ultima volta che ho incontrato Gore Vidal per la presentazione di un suo libro, nel gennaio 2007, io ero appena uscita da un ricovero in ospedale e lui camminava aiutandosi con un bastone. Ma a cena, quando gli ho chiesto cosa potremmo fare insieme, lui mi ha risposto: «Let' s make a baby - facciamo un bambino». Forse è questo il segreto per riuscire a sopravvivere anche a questa età. Forse è questo il segreto del vecchio Suonatore Jones dello Spoon River caro alla mia giovinezza «che giocò con la vita per tutti i novant'anni»

15 giugno 2009

Adotta un orto

Ne avevo sentito parlare, e mi sembra molto interessante. Se qualcuno conosce una attività analoga in Toscana e vuole farmi la cortesia di segnalare...
verdura e frutta biologica a domicilio, direttamente dall'orto!
http://www.leverduredelmioorto.it/


Trovato! bioexpress.it
Per attivare il servizio nella zona di Firenze/Prato hanno bisogno di ordini, quindi se siete interessati...

info@bioexpress.it o il n. di telefono 848 694 693

05 maggio 2009

Il principio della fine, lo shopping

...e con oggi ho fatto molto dei proposito illustrati nei punti precedenti!
E sono soddisfatta! ^_^

Oggi ho inviato al tipografo il lavoro che tanto mi ha preso in questo aprile.
È un cliente "mio", di quando lavoravo in autonomia e ci tengo in modo particolare, anche perché non è il solito lavoro commerciale, ci posso mettere del mio, qualcosa oltre la scritta grossa che si veda bene a colori vivaci.
Un lavoro al quale tengo particolarmente e nel quale ci ho messo molto.

Ne abbiamo cominciato a parlare a febbraio. Voleva fare il lavoro con tempi più umani rispetto all'anno prima. Avevamo parlato, ed anche scritto nei cartecci vari, "un mese di tempo per elaborazione materiale".
È successo di tutto in questo mese, tutto, tranne che elaborare il testo.

Terremoto compreso.

Ci siamo rivisti il 6 di aprile o giù di lì, dopo il mio scritto di statica. Il tempo che ci eravamo dati per la consegna in tipografia era il 24 aprile. Tassativo. Il materiale stampato doveva imbarcarsi per la Sicilia insieme ad altro materiale e presentato il 18 maggio.
Nella mia testa, al tavolo con loro, mente mi illustravano le date, scorrevano tutti gli eventi concomitanti. Il lavoro dell'ufficio, quello che coinvolge tutta l'azienda, in scadenza tassativa il 24 causa inaugurazione. L'orale di statica, nell'ipotesi di passare lo scritto, e il 17 aprile lo avremmo saputo.

PANICO

Forse mettere tutto insieme non era impossibile, ma sicuramente era molto molto difficile.
L'ansia è lievitata come il pane, un volume altissimo, rimbombante, sempre presente.
Cosa ho fatto? Ho continuato a lavorare a tempi più o meno normale, pochi straordinari e tanti dopocena e week end (tutti) sui libri.
Ho cercato di portare avanti le mie personali priorità, quest'esame per il quale tanto mi ero sacrificata durante tutto l'inverno.
L'ho potuto fare anche perchè il cliente poco o niente mi aveva dato per lavorare, ho accondisceso i suoi tempi, anche se sapevo che mi si sarebbero ritorti contro, e non ho mai smesso di pensarlo. Il 16 avevo giusto definito la copertina.
Il 17, il giorno fatidico del verdetto, la febbre a 39!
...io pensavo fosse lo stress, ma la dottoressa quando gliel'ho detto m'ha preso per grulla, "la febbre non puo' venire da stress!!"... e giù antibiotici, quelli per le vie respiratorie dice lei senza nemmeno vedermi.
Lunedì 20 ancora ho la febbre a 37 e la notte picchi di temperatura alta a 39. Vado comunque a lavoro, 9 ore per sistemare l'emergenza ufficio, ma soprattutto per placare la mia ansia.
Si perché a letto con la febbre alta mi distruggeva di più sapere di aver lasciato incompiuto un sacco di cose che i dolori ad ogni parte del corpo. Ed ero veramente a pezzi, tanto da non sentire quello che viene definito "uno degli ascessi più dolorosi". Poi per fortuna il mio corpo si manifesta in modo visibile anche ad un'insensibile come me.
Dopo l'inaugurazione della baracca, dopo l'individuazione dell'infezione, ho potuto ricominciare a pensare a me. Un giorno intero a dormire e poi di nuovo con il naso sui libri e i numeri in testa.
Lunedì 27 l'inizio della catarsi, quella che forse si concluderà domani ma che ha il suo principio della fine proprio oggi. Dopo un tour de force di ieri sera davanti al monitor, abbiamo inviato il nostro pdf ad alta risoluzione al tipografo postmoderno. Potrei cantar vittoria ma non lo faccio, fino a che non si vede la ciano e si da "ok si stampi" definitivo io attendo a dar fiato alle trombe.

Le ultime stazioni di questa via crucis posso dire apertamente (...e sorprendentemente) di averle vissute con estrema serenità. Rassegnata a bruciarmi festivi, primo maggio e serate per la causa. Cosciente che con la dedizione e l'applicazione ad oltranza, sarei arrivata alla fine nei tempi ri-definiti 5 maggio in stampa.

Ed oggi fu.

E come festeggiare se non con del sano e rilassantissimo SHOPPING?!
Me lo meritavo.
Mi sono lasciata un po' prendere la mano, o meglio la carta, ma ho trovato due oggettini che ne valevano la pena e insomma, mi sentivo di meritarmelo!
Dentista, Shopping e Yoga.

Soddisfatta per ora e domani ogni inconveniente si valuterà!

Riparto da 2.

Bucato il quarto passo. Il lavoro non ha concesso soste sino alle 23. Nemmeno lo stomaco si è lamentato, è arrivato dritto a casa vuoto senza borbottare una volta tanto è rassegnato. Niente yoga quindi. Ci vorrei andare domani, nel primo pomeriggio il dentista chiama e magari ci vado alle 20,30. Chissà, magari ci potrei andare mercoledì mattina bucando il lavoro...

24 aprile 2009

Ultimo giro, ultima corsa, ultimo sprint!

(almeno per ora)
foto flickr oldtypedog

Bene, ai blocchi di partenza.
Mancano meno di 3 giorni alla fatidica prova orale. ...e non pensate a volgarità.

Io sono ferma da 1 settimana quasi. Il che negli ultimi 2 mesi non era mai successo.
In più ne sono successe di cose, e le scocciature sono aumentate.
Quindi come direbbe Roux65: Resistere, resistere, resistere.
Ci ha ragione. Resistere. Ma lo posso dire? Che palle! Non vorrei far altro che comprare un quotidiano e mettermi a leggere al sole. Ma mulo nacqui e mulo probabilmente rimarrò. Quindi sistemo un po' di lavoro arrivato ora ora e mi metto a sistematizzare le notizie che sono rimaste a galla nel mio cervelletto, tra un lavacro e l'altro, tra una telefonata e l'altra.

22 aprile 2009

Indagine in corso: nel dolore la beffa!

mercoledì 22 aprile
6° giorno di indagine

Forse ci siamo.
È probabile che opti anche per un secondo consulto, ma penso che si sia intrapreso la pista giusta.

L'indiziato numero uno è un certo Bartolini.


Chi è Bartolini?

È uno che ha dato il suo nome a 2 ghiandole che si trovano nella vagina, le vituperate Ghiandole del Bartolini. Come la Taverna del Bartolini, il Gelato del Bartolini, il Mobilificio Bartolini ecc.
Le due complici ghiandole provvedono alla lubrificazione della Caverna della creazione. Sarà speleologo questo Bartolini? Fatto è che queste ghiandole dal compito di produrre sebo, hanno dei canali, canali che a volte si ostruiscono, ostruendosi si intasano e gonfiano l'alloggiamento in cui di solito stanno rintanante tanto da non farsi vedere, le grandi labbra.
Nella stragrande maggioranza delle vittime arriva qui. Queste vittime hanno un corpo sensibile che avverte il fastidio causato dal gonfiore delle ghiandole e non incolpano l'innocente l'elastico delle mutante, sanno di poter essere vittime di questo terrificante killer e si reca dal "professionista" che gli da una cura locale, aspetta che passi il gonfiore ed interviene spesso incidendo il colpevole. Ci sono casi in cui le vittime però sono ignare, oppure hanno una percezione del dolore maggiore o per meglio dire, hanno una minore sensibilità alle proprie esigenze. Su questi soggetti Bartolini infierisce, arriva all'ascesso. In queste vittime applica le sue conoscenze dinamitarte e porta all'esplosione la ghiandola, che si libera con una piaga del sebo accumulato in eccesso. Questi sono i fatti. Bartolini rimarrà per sempre a piede libero. L'unica attività da fare è intervenire sulle vittime e prevenirne altre. La cura è locale, con gentalin localizzato e antibiotici specisifici, lavaggi con acqua e steridrolo. Niente altro. Ci vorrà tempo sono cicatrici che devono essere metabilizzate. L'informazione interviene a favore. Far conoscere quest'individuo è d' obbligo. Come si parla di tante altre cose, è necessario far conoscere anche questa patologia, per prevenirla in tempo. Non aspettate che il killer mieta le sue vittime, se vi importuna con piccoli pruriti o gonfiori sulle grandi labbra, è già il momento per correre al commissariato di un esperto ginecologo.


E pensare che io conosco bene un certo Bartolini, a tutto penseresti meno che faccia parte di questa stirpe molesta! ...o meglio mi correggo, molesto é molesto, ma mai lo collochesti in tali basse postazioni. Il ragazzo specifico è pagioso, giovaliale, di pelo rosso e già per questo mette simpatia, ma se alza il gomito e impugna malboro medium con il mignolo in aria, allora si, si risveglia in lui pulsioni rivoluzionarie ed intenderebbe arruolarti in una fantomatica conquista del Mondo che parte dall'Alaska.

21 aprile 2009

Il quinto giorno di febbre

(Oltre la polemica)

L'ansia l'abbiamo liquidata con il metodo Stachanov. A oltranza, fino a che mi sono messa in pace oltre la mia (stronza) Coscienza. Oltre, tanto oltre, da arrivare a lambire un certo sentimento, forse l'amoreproprio o forse un sentore di rispetto per la mia persona, qualcosa di esotico, qualcosa che non mi faccia fare la fine del mulo.

Solo in quest'oltre, ho iniziato ad ascoltare i sintomi del mio corpo, per gentile concessione di tutto il resto, adesso, forse mi curo.

Abbiamo una pista, sembra decisamente quella giusta. I rimedi della nonna messi in atto da ieri sera cominciano a lenire il dolore, oppure è il mio livello di percezione che si è alzato. Ho chiamato il mio "specialista", spero mi conceda un rendez-vous a breve, altrimenti lo cambio, non siamo nella società dell'usa e getta? Non fanno così anche con Me? ...o lo fai per ieri o non lo farai mai più?

In tutto questo la cosa che più mi premeva, mi preme più poco. Ho gioito molto poco per l'ammissione all'orale, fremo molto poco per preparare lo scritto in questa condizione di limbo tra sanità e malattia!

Mi concedo un paio di ore questa mattina per completare il progetto del compagno Stachanov anche se voglia zero. Poi prendo i ritmi degli statali amici di Brunetta, mi dedico ad un impegno che ho preso personalmente e che non mi sento di mandare all'ortiche (quando mi sentirò!!), ma poco, il giusto che serve per tamponare la situazione. In tutto questo spero di essere visitata dallo specialità, e sostanzialmente spero che non debba intervenire con armi affilate, perchè altrimenti mi si dissesta anche l'intestino per la fifa e fino ad ora, nonostante le tensioni, il ragazzo ha retto bene.

Al quinto giorno di febbre e alla quarta notte di febbre alta, mi faccio gli in-bocca-al-lupo, gli inculo-alla-balena, gli in-braccio-al-panda, che mi posso fare e continuo a pedalare, per questa strada che fondamentalmente non mi piace e non so dove porta.

Mai visto un mulo in bicicletta?

foto Flickr, Mulo di Eddy John

(crepi, speriamo che non cachi, e..? speriamo che non stringa?)

19 aprile 2009

febbre vs ansia

foto flickr anoni_mati

Lo so non sono il massimo della simpatia quando sto male, ma mi girano gli scapizzizi a manetta!

Stanotte l'inferno!
Un freddo lupo umido e impertinente nonostante le coperte nonostante un corpo a temperatura normale accanto a me. Alle 2,30 una tachipirina riparatrice, poi il caldo nelle ultime ore della notte. Nel sogno il delirio, file pdf, file di word da inserire nell'impaginato ma con criteri assordi, poi shopping in un negozio di alimentari francese dove ho acquistato due confezionid i verdure già pulite, poi un viaggio in motorino verso una perifieria da arancia meccanica alla ricerca di parenti sconosciuti e inopportuni. Al risveglio ancora la febbre. Ancora preoccupazioni per le cose da fare. Il lavoro. Lo studio.
Se non mi uccide prima la febbre, ci pensa l'ansia!

15 aprile 2009

Soffro lo stess

ovvero donne sull'orlo di una crisi di nervi (e non è una citazione)

Il risveglio è stato proprio un trauma questa mattina.

Sono andata a letto con un mantra: "speriamo lo rimandino speriamo lo rimandino" e mi riferivo ad un impegno di lavoro che mi preme particolarmente e che si prospetta ad occuparmi tutte le notti e i giorni, da qui al 25 aprile. Scadenza improrogabile. Ma probabilmente anche irrealizzabile.
Questo impegno, e i numerosi altri a lavoro, compromettono chiaramente la mia lucidità, la mia attenzione e dedizione allo studio. Gli straordinari sono diventati necessari. Fino allo scritto ero riuscita a limitarli molto. Ora non ho più speranze. Tutto deve accadere entro il 24/25 aprile.
Tutto.
Anche il mio esaurimento nervoso.

Stamani mi sono ritrovata a boccheggiare alla finestra in cerca di ossigeno.
Mi mancava.
Sentivo un peso sullo stomaco, come se avessi mangiato un pranzo di pasqua di natale e di ferragosto insieme. Ho sostato più volte sulla tazza. Ma ormai le mie irregolarità sono ormai una prassi quotidiana.

Ansia Ansia Ansia
...e per cosa? Perchè mi sento wonder woman e voglio sopperire a tutte le cose che mi vengono chieste ed in più voglio recuperare nello studio il tempo perso.

È debilitante. Ci è mancato poco così che non reagissi.

Poi per fortuna sono un mulo, mi carico i miei ballini di pesi e responsabilità e parto con la testa china e le orecchie basse.

Ma non sono me e non sono neppure presentabile.

A metà mattina ho preso coraggio, alzato il telefono e iniziato a fare il lavoro capro espiatorio della mia disperazione.
Il mio mantra ha dato dei segni tangibili. Si prospetta una chiara accettazione dell'impossibilità di eseguire tutto con i tempi imposti e uno slittamento di 10 giorni!
Per tutte le mogli di Shiva grazie! Per tutte le mani di Kali! Grazie!

Sia chiaro che ancora non ci credo, ancora non sono sopravvissuta a tutto cio, ancora non è passato. E solo dopo canterò vittoria. Per adesso sto un po' meglio.

Speriamo a sufficienza da poter studiare un po', dormire un po' e recuperare.
Domani è giovedì, e dopo ancora c'è il venerdì, il 17. Il giorno del verdetto.

Alle 9,30 si saprà.

09 marzo 2009

Virusse

Ci ho il virusse.
Sembra che tira tira il fisico abbia mollato e si sia fatto addentare da questa forma virale di influenza senza febbre che gira in questo periodo, senza febbre ma contraddistinta da forti (FORTI) implicazioni dell'apparato gastro-intestinale.

Per conto mio ho un male al collo che appena metto in terra un piede mi parte una scossa per tutta la spina, una nausea sopita che si risveglia ad ogni pensiero di cibo (...e questo la dice lunga su come sto male!!). Ed io che pensavo che fosse la posizione gobba sui libri e la polenta di ieri a pranzo ...e l'è virale!!

Dormo. Continuerò a dormire per tutto il pomeriggio.
Cosi che le membra stanche non debbano sorreggere la mia mole e la mia gola non abbia pensieri osceni nei meandri degli sportelli di cucina.

Priorità è la parola d'ordine!
Ed io le rispetto.
Prima la salute. Poi lo studio, se mai mi sveglio dal letargo e conservi ancora zuccheri sufficienti.
Ho fatto anche una rinuncia, siamo in quaresima no?
Mi si era prospettata una bella cosa, insegnare yoga per un breve periodo in un corso avviato vicino casa, una sostituzione dell'insegnante.
Lusingata, ho dovuto rinunciare a malincuore, mi avrebbe fatto piacere, ma ho un grosso impegno da portare avanti e non intendo perdermi per strada.

Ieri ho registrato dei progressi.
Ero in viaggio verso le terre estreme ^_^ e ho adoperato fatto esercizi in viaggio.
Da Firenze a Bologna, e quindi in metà del tempo concesso all'esame, ho fatto un esercizio, che riportava errori solo nel grafico finale. Avrei potuto passare lo scritto.
Mentre sul regionale un secondo esercizio con un solo errore, non di algebra, che probabilmente mi avrebbe aperto le porte dell'orale.
Ma il progresso migliore lo fatto al rientro, in un ora e mezzo un intero esercizio senza errori!! Ed è stata la prima volta ^_^
Lieta di fare progressi, nonostante la settimana di ferie che mi ha un po' stoppato!

Dopo il virusse si prosegue!

ps. e con ieri siamo a 3 anni di blogge!
^_^

12 febbraio 2009

La gastrite

Si è risvegliata. È qui con me.

Mi ero quasi scordata di lei, fino a domenica sera.
Il giorno prima dell'esame.

Si è risvegliata strepitante. Ho pensato che sentisse la tensione...
Ululava tanto forte che domenica ho salutato al volo il Principino sulla sua freccia rossa per rientrare a casa e farle una camomilla! hieee! un s'è fermata! Ci ho dormito insieme e la mattina dopo era svanita.

Fino a stamani.
Quatta quatta eccotela di nuovo. Più subdola e insinuante, è appresso a me da allora. Non strepita, ma è presente.
Dornerà da dove è venuta?

06 ottobre 2008

bell'idea!

scoperta carina, idea originale farmalibreria.it
era alla festa democratica ma io non ce la facevo a metterci piede anche extra lavoro

libri a domicilio
libri ambulanti
libri che curano

16 settembre 2008

Acquisto del fine settimana: mooncup, coppetta mestruale.

Cos'é?
una cosa per me, per la mia comodità, per le mie tasche e per la mia coscienza ecologista, per l'ambiente e per chi verrà...
vista in rete, consigliata da chi l'ha già provata, io l'ho acquistata sabato, dopo averci pensato un po'... il costo non è così contenuto, 35 euri, che vero possono essere ammortizzati rapidamente se.. e solo se ... l'aggeggio viene adoperato.
per ora ci ho messo l'impegno, vediamo come prosegue
Mooncup è una "coppetta mestruale" una sorta di assorbente interno riciclabile, in silicone. Si tiene anche 4 ore senza sostituirla, e lì sta la comodità. Si lava e si sostuisce, e si sterilizza a fine ciclo.
Per ora un bel gesto.

Qui maggiori info.

19 giugno 2008

l'ho harta!

...almeno la massima, oggi l'ho harta, come si dice da queste parti. Tocca picchi MAI raggiunti dagli ultimi 15 giorni 110! sulla minima ci stiamo lavorando, confidiamo nel week end!